Se non ora quando?

Credo che di voci ce ne siano tante, com’è giusto e normale che sia, ma credo anche che si stia facendo confusione. E in questo paese, non so perchè, quando le donne prendono posizione rispetto a qualcosa diventa tremendamente facile storpiare il messaggio, aggirare il concetto per tirarne fuori qualcosa di distorto.
Bè questa è solo la mia voce e spero che risulti chiara, semplice e lineare. Potrei accontentarmi anche se risultasse solo chiara.
Premessa doverosa: io non sono femminista, trovo che gli estremi di questo genere siano delle piccole frenesie prive di senso. Certo, provo rispetto per le donne che attraverso quella strada mi hanno permesso di vivere come possibile l’idea di libertà, ma penso che oggi non avrebbero più senso certi percorsi. Il femminismo e il maschilismo in particolare, non ne hanno molto a parer mio, in quanto parti spesso complementari che dovrebbero sostenersi e supportarsi reciprocamente, proprio nella scoperta delle meravigliose differenze che, per fortuna, esistono.
Torniamo a noi. Le donne italiane ci hanno messo tanto a guadagnarsi qualcosa, qualcosa che non è abbastanza a rendere il conto di quello che devono fare per condurre una vita in cui gli sia riconosciuto quanto offrono. Una vita che le pone sempre di fronte a rischi e scelte importanti. Che chiede di giustificare ogni azione, ogni decisione pur non offrendo nulla in cambio, pur costringendole a dare qualcosa in più per rimanere sempre un gradino indietro.
Io sono stata cresciuta con quella famosa idea di libertà a cui accennavo, con l’idea di un paese in cui avrei potuto esprimermi, prendermi cura di me stessa per poter offrire qualcosa di valido anche agli altri. Poi mi ritrovo in una realtà che non è pronta, che non offre le condizioni per essere veramente libere.
E allora cosa si fa? Si demorde? Ma scherziamo???? Si va avanti. Tassello dopo tassello e si gode di quel che viene, fra gli ostacoli. Ci si arrabbia per gli aiuti che non ci sono, per le prospettive che non puoi avere, per le possibilità a cui non puoi pensare di attingere…e poi, ci si inventa qualcosa per andare oltre. E fino ad oggi, non so come, questo qualcosa è stato sempre trovato. Ingiustamente trovato.
Forse questo paese meriterebbe donne peggiori.
Trenta anni fa (non c’ero in realtà), ma anche dieci và… le donne più libere sessualmente, non ho mai capito perchè, venivano considerate tendenzialmente progressiste, magari anche portatrici di un modello di società pericoloso, deviato! Insomma, un modo come un altro di temere il cambiamento.
Oggi, a fronte dei tanti scandali sessuali di cui si parla, si tende a giustificare le scelte delle donne coinvolte, come fossero qualcosa di ovvio. Io credo che le azioni delle donne in questione non siano affar nostro. Queste donne possono fare quello che vogliono, io ho un’idea rispetto alle loro azioni eppure non le criminalizzo per questo. Ma per favore, non fatele diventare il modello di donna vincente! Sento prurito all’idea che nella società moderna del nostro paese, queste donne possano arrivare a posizioni importanti, influenti, solo in virtù delle loro scelte sessuali.
E’ per questo che queste donne non sono solo donne che scelgono di usare il proprio corpo come vogliono, ma sono molto di più. Sono donne che scelgono la scorciatoia e vengono premiate per questo, pubblicamente. Sono donne che propongono mediocrità e svendono anche la stessa idea di bellezza ad un immaginario piatto, fatto di lustrini e labbra gonfie.
Le donne, qualunque siano le loro scelte sessuali, sono molto di più, fanno, dicono, rappresentano molto di più e continuare a fingere che non sia così, premiando chi facilmente si accontenta, aprendo la strada a chi è solo in cerca di un modo per “sbancare”o sottraendo una possibilità a chi avrebbe davvero qualcosa da dare, è come percorrere una strada a ritroso che ci porta al passato.
Di fronte a questo, una donna di quelle che si sta guadagnando ogni gradino, cosa dovrebbe fare. Tacere o domandare? E se non urge una domanda di fronte a questo, ma quando allora?
Se non ora, quando?
PS: Nessun uomo è escluso da questo discorso, ogni uomo è padre, marito, fratello, compagno, figlio di una donna e sa bene che cosa cerco di dire. E probabilmente se la condizione delle donne fosse diversa in questo paese, prima ancora che le donne, sarebbe il paese stesso a trarne una forza nuova.
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