Le 6 cose che ho imparato sul trasloco

Sto traslocando, è così: una forma verbale progressiva.

E’ come uno stato esistenziale più che una condizione di passaggio. Eppure sembra che a breve si riesca a trovare una stabilità. Così pare, voci di popolo.

Nel frattempo, ho notato e segnato con attenzione delle note di appunto.

Un piccolo promemoria per il futuro, quindi, a disposizione di chiunque voglia servirsene:

1) Non conta quante cose voi crediate di possedere, ne avete di più. Che sia una stanza o un appartamento, lo spazio che lasciate somiglierà ad un buco nero da cui continueranno a proporsi oggetti associati ad esistenze precedenti. Un pozzo senza fondo.

Pertanto, se credete di riuscire a trasportare tutti i vostri averi in 3 viaggi, allora questi saranno almeno 6 e se crederete di poter contenere tutto in 5 scatoloni, ve ne serviranno 10. E’ un fatto.

2) “Porto le cose in giornata e poi pulisco”.

No.

Un luogo disabitato non è un luogo non sporco. Anzi, più è disabitato meno è pulito. Quindi, la frase corretta è: “porto le cose in giornata e poi mi prendo un’altra giornata per pulire”. Amen.

3) “Ora faccio una lista del necessario e prendo le misure delle pareti da arredare”.

La lista è incompleta, le misure anche: crederai di essere stata ineccepibile, ma poi al momento clue ti accorgerai di cosa ti manca. Perché ti manca! Cosa si fa in questi casi? Si va a’ occhio (e croce)!

4) “Facendo due conti, tendenzialmente con TOT euro ci sto dentro”.

No.

Stai fuori: sul balcone, nel cortile. Ovunque preferisci, ma fuori sicuro. Aggiungi almeno un 10% del previsto, poi considera “l’imprevisto” e ora forse puoi rientrare. Freddo è?

5) “Porto gli scatoloni, mi sistemo come posso e inizio a viverci”.

No.

Gli scatoloni si riproducono, quando non ci sei o ti distrai, finché non li elimini tutti il senso di precarietà incomberà sempre su di te. Fanne un falò, tienili buoni per il caminetto invernale, conservali in cantina per ogni evenienza. Qualunque cosa tu scelga di farne, l’importante è che tu li faccia fuori al più presto. Tutti.

6) “Io tra 10 minuti sono lì. Ma vai tranquillo, tanto gli operai non arrivano mai in orario”.

Infatti.

Arrivano in anticipo. E se non ci sei se ne vanno, tra l’altro.

trasporto

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