Perché non hai mai donato il sangue?

Martedì scorso era il mio compleanno e come regalo ho scelto di darmi del tempo. Ho usato questo tempo per andare al Policlino di Milano e donare del sangue.

 

Nonostante la sveglia alle 8 e l’arrivo puntuale, si è accumulato un po’di ritardo a causa dell’assenza di un medico. La fila dei donatori è aumentata oltre il previsto e per gestire il ritardo e la noia, un medico ha pensato che fosse utile proporre un giro presso i laboratori in cui il sangue viene analizzato e conservato.

È stato molto utile in effetti, ho imparato tante cose importanti e ho pensato che potreste considerarle importanti anche voi:

  1. Il sangue non può essere venduto o comprato, per gli ospedali non c’è altro modo che l’approvvigionamento tramite i donatori, che sono quindi considerati davvero preziosi. Il bisogno di sangue aumenta in estate perché il numero di pazienti resta invariato mentre il numero dei donatori cala drasticamente (andiamo tutti in vacanza, o quasi).
  2. Il sangue donato viene analizzato e ogni donatore riceve i risultati delle analisi del sangue (senza pagare, ma come forma di compenso per la propria disponibilità) oltre che la possibilità di essere seguito nel tempo da un medico ospedaliero.
  3. Il sangue viene scomposto nei vari emocomponenti che spesso sono utilizzati in modo distinto e per varie destinazioni. Pensate che per una trasfusione di piastrine (contenute nel sangue e necessarie a rimarginare le ferite) destinate ad un adulto sono necessari 5 donatori dello stesso gruppo sanguigno.
  4. Oltre al gruppo sanguigno, esistono varie caratteristiche genetiche per cui possono identificarsi casi di minore o maggiore compatibilità tra donatori e pazienti. Si identificano ad esempio come donatori di sangue raro, quelli che hanno caratteristiche genetiche molto particolari e poco frequenti. I donatori di sangue raro sono moooooooooolto preziosi.
  5. Il sangue può essere trattato in laboratorio: centrifugato, lavato, congelato. Tutto questo per garantire la maggiore efficienza possibile nella gestione e l’utilizzazione di una risorsa così importante.
  6. Entro i 35 anni ci si può iscrivere al registro di donatori di midollo osseo, si tratta di una procedura molto più lunga e complicata, che richiede una maggiore motivazione. Ma dopo i 35 anni non ci si può più iscrivere per cui io ci sto pensando ora, magari potete pensarci anche voi.

A giro finito è arrivato il mio turno, ho fatto una visita di controllo e ho avuto una breve conversazione con un medico che da oggi in poi avrò come riferimento. Medici ed infermieri che hanno effettuato il prelievo di sangue sono stati estremamente premurosi e disponibili. A prelievo terminato mi è stata offerta una colazione e ho ripreso serenamente la mia giornata.

Tutto bene, tra 6 mesi tornerò a donare e se allora vorrete venire con me, o se vorrete andarci nel frattempo, ne sarei felice. Si prenota QUI

Un’ultima cosa: il sangue non è sostituibile e non può essere prodotto artificialmente.

Ma questo lo sapete tutti, vero?

 

 

 

 

 

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