Del tempo che passa la felicità (cit.)

La sofferenza è lo specchio della felicità.

Se sai essere felice, accogliere le emozioni, lasciare spazio ai sentimenti (che già di per sé implica tutta una serie di competenze molto rare), dovrai necessariamente essere pronto ad incassare momenti di sofferenza.

C’è un filo conduttore tra le cose della vita per cui vivere a compartimenti stagni non è sempre possibile. Quasi mai. Perché i sentimenti sono come i lacci delle scarpe, in realtà è un laccio solo con due estremità che può risultare più lungo in un verso o l’altro a seconda di come lo tiri, delle circostanze e delle condizioni che subisce.

Se ci sono momenti in cui siamo esaltati come un piccolo dio dell’Olimpo, con la cetra, la corona d’alloro e tutta la compagnia cantante, se ci sono momenti di trascurabile felicità, se lasciamo che la vita ci entri tutti i giorni nelle cose, allora ci saranno giornate in cui rimetteremo in discussione tutto e giornate in cui staremo male, poco o tanto dipende dai casi, ma tant’è non cambia il risultato: o si sente tutto o forse non si è capaci di sentire nulla.

Essere felici richiede molto coraggio, prendersi cura della felicità richiede attenzione, gestire la sofferenza richiede pazienza e un po’ di sano realismo.

Non possiamo fare a meno che munirci di coraggio, attenzione, pazienza e d’una discreta capacità d’improvvisazione.

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The Liebster Award: from Jacklìn to you all

A quanto pare, la dolcissima Carlotta, o anche Valeria (ma, volendo pure “Patty”, per gli amici) di Chic the blog! ha deciso di assegnarmi un premio, di cui non ho ben capito il senso, ma certamente dal grandissimo valore, il Liebster Award. Liebster sta per “carissimo” e il premio, partito da Casa Squirters, sembra aver fatto un giro già abbastanza lungo fino ad arrivare a me. Son veramente contenta che me ne sia toccato uno spicchio.

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Il premio, perché sia valido però, richiede di rispettare le seguenti regole:

  • Raccontare 11 cose di sé.
  • Rispondere ad 11 domande che vengono fatte da chi ha consegnato l’award.
  • Inventarne altre 11 da sottoporre ai blogger che verranno premiati.
  • Scegliere 11 blogger da premiare e dire loro del premio.

Benissimo. Io sono in difficoltà già a leggere l’elenco puntato (che mi piace molto come il numero “11”, ma è tutto… “tanto”).

Andiamo per ordine, quindi.

Le 11 cose che su di me (che poi 11 sono tante e magari non ve ne frega na mazza, però ve tocca)

1. Non sono un’amante dei dolci. (L’ho detta per prima perché sconvolge tutti, così mentre andate avanti magari la dimenticate. Ecco).

2. Amo circondarmi di persone belle, da cui penso di poter imparare qualcosa.

3. Cantare è la mia più grande passione. Non v’aspettate racconti su spettacoli live, ma a conoscermi ci vuole pazienza perché vi canto intorno tutto il tempo.

4. Agisco per contrasto tendenzialmente. Se voglio fare una cosa convintamente e voi mi dite “non si fa”, la faccio ancora più convintamente. Tipo quello che capita ai bambini nella fase 4/7 anni.

5. Vorrei viaggiare tanto. Ma sono sempre a corto di soldi e non amo fare programmi a lungo termine.

6. Ho molte amiche di talento. Ve lo assicuro, non è una cosa cool che dico per fare la tipa cool. E’ proprio vero. Tutto culo, comunque. Cioè non ho fatto nulla in particolare per meritarlo.

7. Tanto dura e spigolosa quanto dolce, ma dooooolce. Bisogna trovare la chiave per avere a che fare sia con l’una che con l’altra me e capire come innescarle /disinnescarle. Problemi vostri (ecco questa era la parte spigolosa). Bisogna diventare bravi lettori degli indizi.

8. Ho sempre bisogno di dire la mia. E’ una maledizione.

9. Conquistarmi è semplice: mi fai ridere, possiamo parlare di tutto, possiamo litigare senza che io faccia sentire in colpa te e tu me, mi metti al centro e lasci che io ti metta al centro. Tra noi non esiste alcun “vincolo”, noi siamo solo “insieme”. Ma proprio tipo, non so, Diabolik ed Eva Kant o anche Tom e Jerry. Se vi pare.

10. Sono ironica, anche nelle situazioni più drammatiche. Mi faccio paura ormai. Mi viene da ridere anche quando non dovrei. A furia di provarci, ho finito per imparare davvero a non prendermi sul serio.

11. Non ho il dono della diplomazia, ma proprio zero.

Le 11 domande di Chic! per me:

1. Dolce o salato? Salato. Tutta la vita. Se mangio dolce, preoccupati. E’ un segnale evidente del fatto che il caos è vicino.

2. Se avessi Orlando Bloom davanti a me… (completa la frase) sorriderei, probabilmente inebetita e facendo la tipa che “io non ti chiedo l’autografo perché lo fanno già tutte”, quindi lui si volterebbe verso la sua incantevole compagna e lascerebbe il red carpet. Non lo rivedrei mai più. Però, oh, “lui l’ha notato che non gli ho chiesto l’autografo!”

3. Se avessi Heather Parisi davanti a me… (completa la frase) “Ma quel biondo lì non è naturale! Vero?”

4. Puglia o Lombardia? Mai stata in Puglia, direi che mi tocca provarla. E poi, che domande mi fai!!!!!!

5. Tacchi o sneakers? Ma lo sai che non lo so? Dipende dal piede con cui scendo dal letto.

6. Scegli (sinceramente) tre aggettivi su di te. Ironica, profonda, equilibrata. (profonda è un modo carino per dire: rompi balle)

7. Qual’è la super hit del cantante Immanuel Casto? (non vale guardare su Youtube o qualunque altro sito) Chi? 

8. Quanto ti piace questo blog? (Anche in questo caso la sincerità è gradita.) Me lo chiedi? Ma se ti ritwitto di continuo. Sei la mia fashion-nerd preferita.

9.  Ti sta simpatica Boli Fugaz, ovvero la persona per la quale mi trovo costretta a sottoporti queste inutili domande? Quando avrai modo ci presentarci, ti dirò! Intanto: very nice blog! 🙂

10. Dove mi porteresti a cena? Patty, io e te, al massimo, ordiniamo a casa!

11. Tornerai sul mio blog anche dopo aver letto questo post? Già fatto darling!

I miei 11 fortunati eletti:

1. Francesca Romana Smirne . Un nome perfetto per la persona più incantevolmente imperfetta che conosca.

2 Chic the blog! ci vorrebbe un po’ di Valeria Carlotta Milano in tutti noi. 

3. Giuls. La grinta fatta persona, con gli occhi blu!

4. Celestina (vabè titti) le hanno dato il nome del celo, lei c’ha creduto e ora vola.

5. Dotty,  ricambio volentieri l’affetto ricevuto ;).

6. Rollolollo: colore e creatività. Lei riesce sempre benissimo.

7. Salvatore Marcello: è ingenuamente insopportabile, ma amabilmente entusiasta.

E poi ci metto delle cose mie:

8. Katia. E’ entrata negli “enta” a piè pari e con un certo stile. Meritatissimo

9. Lauretta: tra pochissimo in due. La persona che mixa sorriso e forza con la maggiore maestria possibile. Gaia: splendida da disorientare. Claudia: le donne più intelligenti sanno ridere e lei ride meravigliosamente.

10. Vivo con due tipe strane, bionde e bellissime. Abbiamo creato una cosa che per me significa “casa” e gli creo spesso un sacco di grane, perché corro troppo. Giasone the headquarter è la ricompensa che mi vizia tutti i giorni.

11. Questo va all’amicizia. Tutta. Quella che mi ha raccolto e rimesso al mondo nell’ultimo anno.

Le mie 11 domande per loro:

1. Dove ce ne andiamo per un week end? Mare o montagna?

2. Hai 3 aggettivi per me e 3 aggettivi per te. Unica condizione, la sincerità.

4. Ti dico fidati di me. Credi di poterci riuscire?

5. L’ultima canzone che hai ascoltato oggi?

6. Spotify o Deezer?

7. Un pregiudizio che non riesci proprio a superare.

8. Un tuo difetto

9. Fai un giro sul blog di Valeria: chic the blog! Qual è la prima parola che ti viene in mente?

10. Hai un solo desiderio da esprimere, puoi tutto. cosa scegli?

11. Dì la verità, alle ultime elezioni, hai votato Berlusconi?

Mi sembra di aver passato ore su questo post, però signori, complimenti vivissimi per il premio appena ricevuto!

C’è sempre spazio per qualcosa di leggero.

Enjoy